{"id":1129,"date":"2026-10-02T10:56:38","date_gmt":"2026-10-02T08:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/saluskonyha.org\/?p=1129"},"modified":"2026-10-15T22:09:12","modified_gmt":"2026-10-15T20:09:12","slug":"italia-e-ungheria-insieme-per-una-cultura-della-salute-della-sostenibilita-e-delle-filiere-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/italia-e-ungheria-insieme-per-una-cultura-della-salute-della-sostenibilita-e-delle-filiere-locali\/","title":{"rendered":"Italia e Ungheria insieme per una cultura della salute, della sostenibilit\u00e0 e delle filiere locali"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<aside class=\"sk-facts\"><span class=\"lab\">Dati della mobilit\u00e0<\/span><\/p>\n<dl>\n<div>\n<dt>Programma<\/dt>\n<dd>Mobilit\u00e0 Erasmus+ KA1<\/dd>\n<\/div>\n<div>\n<dt>Luogo<\/dt>\n<dd>Friuli Venezia Giulia, Italia<\/dd>\n<\/div>\n<div>\n<dt>Mobilit\u00e0<\/dt>\n<dd>17\u201323 maggio 2026<\/dd>\n<\/div>\n<div>\n<dt>Localit\u00e0<\/dt>\n<dd>Grado, Cormons, Aquileia, San Vito al Tagliamento, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Villa Vicentina<\/dd>\n<\/div>\n<div>\n<dt>Partecipanti<\/dt>\n<dd>18 formatori ungheresi<\/dd>\n<\/div>\n<div>\n<dt>Associazione capofila<\/dt>\n<dd>Salus Konyha Egyes\u00fclet<\/dd>\n<\/div>\n<div>\n<dt>Partner ospitante<\/dt>\n<dd>Marco Polo G.E.I.E.<\/dd>\n<\/div>\n<\/dl>\n<p><a class=\"rel\" href=\"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/progetti\/\"><small>Progetto correlato<\/small><b>Progetto di mobilit\u00e0 Erasmus+ KA1<\/b><i>Apri il progetto \u203a<\/i><\/a><br \/>\n<\/aside>\n<p class=\"gt-block p1\">Un percorso di mobilit\u00e0 europea promosso dalla Salus Konyha Egyes\u00fclet, associazione capofila dell\u2019iniziativa, ha coinvolto diciotto formatori ungheresi in un\u2019esperienza di formazione realizzata in Italia con Marco Polo G.E.I.E. nel ruolo di partner ospitante e coordinatore delle attivit\u00e0 sul territorio. L\u2019iniziativa ha favorito lo scambio di competenze, buone pratiche e modelli di cooperazione europea, rafforzando il dialogo tra istituzioni formative, imprese e realt\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Il programma si \u00e8 svolto in Friuli Venezia Giulia, tra Grado, Cormons, Aquileia, San Vito al Tagliamento, Cervignano del Friuli, Fiumicello e Villa Vicentina, coinvolgendo territori diversi ma accomunati da una profonda relazione tra agricoltura, alimentazione, ambiente e identit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>Grado ha rappresentato la base logistica del gruppo, mentre le attivit\u00e0 formative hanno permesso ai partecipanti di conoscere direttamente aziende agricole, realt\u00e0 produttive e modelli organizzativi sviluppati nella pianura e nelle aree collinari friulane. Il percorso ha incluso anche la scoperta di Aquileia, antica citt\u00e0 dell\u2019Impero Romano e luogo di straordinario valore storico, archeologico e culturale.<\/p>\n<p class=\"gt-block\">Al centro dell\u2019esperienza vi \u00e8 stato il lavoro della Salus Konyha Egyes\u00fclet, impegnata nello sviluppo di un modello che mette in relazione alimentazione consapevole, salute, sostenibilit\u00e0 e responsabilit\u00e0 sociale. La mobilit\u00e0 ha offerto all\u2019associazione e ai formatori coinvolti nuove occasioni di confronto, utili a rafforzare e ampliare il progetto Salus Konyha anche nel contesto ungherese.<\/p>\n<p>Attraverso visite, incontri e momenti di approfondimento, i partecipanti hanno potuto osservare come piccole realt\u00e0 artigianali e agricole possano consolidare la propria presenza sul mercato mantenendo un forte legame con il territorio, la qualit\u00e0 delle materie prime e la fiducia dei consumatori.<\/p>\n<p class=\"gt-block\">Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata al rapporto tra ricerca e marketing, inteso non come semplice promozione commerciale, ma come capacit\u00e0 di raccontare in modo trasparente il valore dei prodotti, la loro origine e il lavoro delle persone che li realizzano.<\/p>\n<p>Il percorso ha approfondito anche la relazione tra uomo e natura, valorizzando pratiche rispettose del benessere animale, dei ritmi biologici della terra e della biodiversit\u00e0. Sono stati presentati modelli agricoli orientati alla riduzione dell\u2019impiego di sostanze chimiche e alla creazione di ecosistemi naturali attraverso stagni, boschi, siepi e spazi capaci di favorire la flora e la fauna locali.<\/p>\n<p>Il confronto tra tradizione e innovazione ha rappresentato un ulteriore elemento centrale dell\u2019esperienza. Le competenze maturate nel tempo dalle generazioni precedenti possono infatti dialogare con nuove tecnologie, metodologie produttive e modelli organizzativi, contribuendo al rinnovamento della ristorazione e dell\u2019agricoltura senza disperdere il patrimonio culturale e professionale dei territori.<\/p>\n<p>La fiducia tra azienda e consumatore \u00e8 stata analizzata attraverso esperienze fondate sulla tracciabilit\u00e0, sulla vendita diretta e sulla costruzione di reti solidali. Modelli che, sviluppatisi anche durante l\u2019emergenza sanitaria, hanno dimostrato l\u2019importanza delle relazioni di prossimit\u00e0 e della capacit\u00e0 delle comunit\u00e0 locali di sostenere le proprie produzioni.<\/p>\n<p class=\"gt-block\">Dalle attivit\u00e0 svolte sono emerse prospettive concrete per la definizione di linee guida regionali, sistemi di tracciabilit\u00e0 e criteri condivisi per il riconoscimento della qualit\u00e0. Il programma ha inoltre favorito una riflessione sull\u2019adozione di packaging ecologici e sullo sviluppo di modelli aziendali a ridotto impatto ambientale per il settore della ristorazione.<\/p>\n<p>Un\u2019attenzione specifica \u00e8 stata riservata alla cultura della salute, attraverso la conoscenza di alimenti nutraceutici, altamente digeribili e sviluppati per contribuire al benessere dell\u2019organismo. Allo stesso tempo, il recupero di sementi antiche, come il farro monococco, e la coltivazione di vitigni maggiormente resistenti alle malattie hanno mostrato come la salvaguardia della biodiversit\u00e0 possa diventare parte integrante di una strategia di sviluppo territoriale.<\/p>\n<p class=\"gt-block\">La valorizzazione dei mercati ittici e ortofrutticoli della bassa pianura friulana ha infine evidenziato il ruolo delle filiere corte e dei prodotti a chilometro zero nel sostenere le imprese locali, ridurre l\u2019impatto ambientale e rafforzare il rapporto tra produttori, ristoratori e consumatori.<\/p>\n<p class=\"gt-block\">L\u2019esperienza ha consolidato la collaborazione tra Salus Konyha Egyes\u00fclet e Marco Polo G.E.I.E., trasformando il dialogo tra Italia e Ungheria in un percorso concreto di formazione, scambio di competenze e sviluppo condiviso.<\/p>\n<p>Attraverso il coordinamento dei partner e la valorizzazione delle esperienze territoriali, Marco Polo G.E.I.E. continua a rendere operativa la cooperazione europea, creando relazioni capaci di generare opportunit\u00e0 durature per le persone, le organizzazioni e le comunit\u00e0 coinvolte.<\/p>\n<h2>Immagini della mobilit\u00e0<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_gallery gallery_ids=&#8221;778,780,782,784,786,788,790,792,794,796,798,800,802,804,806&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_gallery][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Formazione pratica per studenti e formatori degli istituti professionali ungheresi nell&#8217;ambito della gastronomia e della ristorazione italiana.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":778,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[17,24,21],"tags":[],"class_list":["post-1129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-17","category-progetti","category-resoconto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1129"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1159,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1129\/revisions\/1159"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/saluskonyha.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}